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Costruire la pace tra i banchi di scuola: un progetto Fondazione ANP ETS e Intercultura

Costruire la pace tra i banchi di scuola: un progetto Fondazione ANP ETS e Intercultura

Il “Progetto Ucraina”, nato dall’incontro tra Intercultura e la Fondazione Associazione ANP ETS, è prima di tutto una storia di umanità condivisa.

È un gesto concreto di vicinanza che si traduce in opportunità: offrire a ragazze e ragazzi segnati dalla guerra la possibilità di vivere un anno scolastico in Italia significa restituire loro uno spazio di normalità, crescita e speranza. In questo percorso, la scuola diventa molto più di un luogo di apprendimento: si trasforma in un rifugio sicuro, in cui ritrovare fiducia, costruire relazioni e immaginare di nuovo il futuro.

Allo stesso tempo, questa esperienza rappresenta un’occasione preziosa anche per gli studenti italiani: l’incontro quotidiano con coetanei provenienti da contesti così complessi apre lo sguardo sul mondo, educa all’empatia e al rispetto, e rende concreta quella cittadinanza globale di cui spesso si parla solo in teoria.

Condividere la scuola, le amicizie e la vita di tutti i giorni diventa così un modo autentico per crescere insieme, imparando il valore della pace attraverso le relazioni.

Grazie all’impegno della Fondazione ANP ETS, quest’anno il progetto potrà ampliarsi ulteriormente: sarà infatti possibile accogliere uno studente ucraino in più, offrendo a un’altra giovane vita segnata dalla guerra una reale opportunità di rinascita. Un segnale forte, che dimostra come anche un piccolo passo in più possa tradursi in un grande gesto di responsabilità e speranza.

Giunti al terzo anno di questa bella iniziativa, sviluppata in collaborazione anche con l’Associazione Presidi Ucraini, i ragazzi accolti saranno quattro.

Antonello Giannelli, Presidente della Fondazione ANP ETS, sottolinea come l’esperienza scolastica rappresenti uno strumento essenziale per accompagnare i giovani nella comprensione e nel superamento dei traumi generati dalla guerra: “Accogliere studenti provenienti da contesti segnati da conflitti non è soltanto un gesto di solidarietà, ma un investimento profondo nel valore educativo della scuola. L’ambiente scolastico diventa uno spazio sicuro in cui ricostruire fiducia, relazioni e senso di appartenenza, elementi fondamentali per elaborare i traumi vissuti. Attraverso l’incontro quotidiano, il dialogo e la condivisione, la scuola contribuisce a restituire ai ragazzi una prospettiva di futuro”.

Come evidenziato dal Segretario Generale di Intercultura, Andrea Franzoi, l’ospitalità degli studenti internazionali è uno dei pilastri fondamentali dell’azione educativa di Intercultura: “Con il Progetto Ucraina, nato per accogliere nelle nostre scuole ragazzi provenienti da un Paese ferito dalla guerra, abbiamo voluto aggiungere un atto concreto di solidarietà, rendendo viva la nostra missione di pace e offrendo un ponte di speranza ad una popolazione sofferente. Il nostro compito resta quello di plasmare il futuro nel presente, costruendo ponti di pace attraverso il dialogo e l’educazione alla cittadinanza globale”.  

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